Scambio dei messaggi con Jeanne ai primi di luglio, sono passati esattamente due anni da quando ci siamo sentite per la prima volta. Pochi giorni prima, ad Alcamo, in Sicilia, c’è stata la festa della Madonna dei miracoli, la santa patrona; Jeanne mi dice che i cugini, da Alcamo, le hanno mandato delle foto della festa, della processione.
Tra me, in Italia, e Jeanne, negli Stati Uniti, c’è un oceano attraversato da decine di fili. Il primo lo ha tracciato sua nonna Maria nel 1919. Aveva 19 anni quando è partita da suo paese (che è anche il mio), Alcamo, per imbarcarsi alla volta di New York, per poi arrivare a Detroit. Viaggiava da sola. Nei documenti di sbarco a Ellis Island, risulta che era diretta da uno zio. Ma non era vero. In realtà andava in America per sposare un compaesano, un uomo che probabilmente non conosceva, o che comunque non conosceva bene, seguendo il tracciato di una scelta che qualcun altro avevo preso per lei. Maria formerà la sua famiglia in America, avrà nove figli e tantissimi nipoti, una famiglia ibrida come tante dell’epoca, un po’ italiana e un po’ americana. Tornerà ad Alcamo, in visita, negli anni ’70, insieme a una delle sue figlie, per ritrovare una famiglia d’origine che nel frattempo si era riempita di nuovi cognati e nipotini.
I discendenti della famiglia americana di Maria e i discendenti di quella che aveva lasciato ad Alcamo continuano a sentirsi per anni, finché i contatti si diradano, la memoria si sfilaccia, e a un certo punto è difficile per Jeanne, che sta organizzando un viaggio in Sicilia, riuscire a rintracciare quella parte di famiglia che vive ad Alcamo.
Per aiutare Jeanne a ritrovare i cugini siciliani ho seguito parallelamente due strade. Da una parte abbiamo ricostruito la storia familiare della nonna Maria, della sua partenza, dei suoi fratelli e dei suoi cognati; nel frattempo, ho usato gli indizi che mi erano stati forniti da Jeanne per trovare tra i miei contatti qualcuno che si riconoscesse nella storia della sua famiglia – ha aiutato molto, in questo caso, che fossi io stessa di Alcamo.
Jeanne ha così potuto realizzare un piccolo sogno: quello di incontrare una parte della famiglia siciliana che aveva sempre saputo di avere, e di visitare Alcamo insieme ai ritrovati cugini. Che a loro volta hanno avuto l’emozione di rivedere i propri cari nei filmini girati ad Alcamo dalla nonna Maria in occasione della sua visita negli anni ’70, e che Jeanne aveva portato con sé.
Così abbiamo aggiunto un nuovo filo – sicuramente non l’ultimo – al fitto intreccio che unisce la Sicilia all’altra sponda dell’oceano.

